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Ambulanza incendiata alla CRI di Taranto: la solidarietà di Misericordia, Anpas e Croce Rossa

Ambulanza incendiata alla CRI di Taranto: la solidarietà di Misericordia, Anpas e Croce Rossa

Le Federazione regionali sul gravissimo atto degli scorsi giorni: «La violenza combattuta con nuovo e rinnovato impegno»

Una solidarietà forte ed incondizionata quella che le Federazioni regionali del mondo del volontariato e cioè Anpas, Misericordie e Croce Rossa, vogliono far arrivare alla CRI di Taranto colpita negli scorsi giorni da un atto vergognoso. Un’ambulanza, utilizzata per il servizio di emergenza urgenza del 118, infatti, nella notte tra il 12 ed il 13 novembre è stata incendiata mentre era nel parcheggio della sede del Comitato di Taranto della Croce Rossa.

«Una ambulanza è un porto sicuro in cui tutti possono trovare accoglienza o conforto – spiegano i tre presidenti delle Federazioni regionali – un porto sicuro in cui si salvano in continuazione vite umane, un porto sicuro in cui si aiuta il prossimo, un porto sicuro in cui volontari e professionisti sanitari si mettono a disposizione della comunità in modo indefesso. Violare una sola ambulanza è come violare i mezzi di soccorso di centinaia di associazioni che operano sui territori per tutti noi, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. E’ un gesto che non può passare inosservato e per cui speriamo che le forze dell’ordine possano al più presto assicurare alla giustizia i responsabili. Giunga alla Croce Rossa di Taranto ed alla sua presidente Anna Fiore, tutta la nostra solidarietà, un solidarietà che cercheremo di rendere concreta con azioni condivise che permettano ai volontari tarantini della CRI di usufruire al più presto di un nuovo mezzo. La violenza – concludono Gilardi delle Misericordie, Galizia dell’Anpas e Decimo della Croce Rossa – va combattuta con un nuovo e rinnovato impegno sempre più comune e sempre più indirizzato al servizio».

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