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Giornata Mondiale della Gioventù, l’esperienza a Panama di Emanuele con il team di soccorso delle Misericordie

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41 volontari provenienti da tutta Italia dell’Area Emergenze della Confederazione al servizio di Papa Francesco

Un racconto, a tratti toccante, di quanto accaduto nei giorni di servizio a Panama da parte di Emanuele, volontario della Misericordia di Andria, giunto assieme al team di soccorritori al servizio di Papa Francesco per la Giornata Mondiale della Gioventù. Una testimonianza di quanto il valore del volontariato e l’esperienza all’interno delle Misericordie possa esser un tassello importantissimo nella propria vita. Tanta formazione e grandi impegni per un’attività sempre volta al servizio degli altri.

“Siamo partiti in 41 sparsi un po’ da tutta Italia e parte dell’area emergenza della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia – ci spiega Emanuele – dopo un totale di 14 ore di volo siamo arrivati a Panama City una realtà totalmente diversa dalla nostra per clima, usi e costumi, visto che sono presenti tutto l’anno più di 30 gradi. Il nostro compito era di coordinare, in collaborazione con il corpo dei Bomberos (i nostri vigili del fuoco), le operazioni di soccorso sanitario in caso di necessità durante la Giornata Mondiale della Gioventù. Dal punto di vista lavorativo è stato necessario adattarsi, come è ovvio, alle usanze locali diverse dalle nostre ma dal punto di vista emotivo vivere una Giornata Mondiale della Gioventù è stato un qualcosa di davvero entusiasmante. Vedere migliaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo tutti lì per un solo scopo: essere un tutt’uno con gli altri e poter toccare da vicino il messaggio che Papa Francesco ha lanciato ai giovani di tutto il mondo”.

“Sono stati 13 giorni molto impegnativi – ha spiegato ancora Emanuele – lontani dalle nostre famiglie e comodità ma i Bomberos e in generale tutto il popolo panamense, ci ha accolto in un modo a dir poco incredibile per quanto affetto e attenzioni ci hanno riservato in quei giorni. Per la veglia al Metro Park di Panama city, per esempio, si sono riversati più di 700.000 ragazzi per un abbraccio collettivo con il Santo Padre. Di questa esperienza ricorderò ogni singolo istante: dai miei compagni di viaggio, 40 confratelli, alla marea di gente che ha invaso prima la Cinta Costera e poi il Metro Park. Ma anche l’onnipresente riso e pollo oltre ai singoli sguardi e parole di ringraziamento che la gente di continuo ci riservava per il nostro servizio svolto. Alla fine tutto si è svolto per il meglio – ha concluso Emanuele – e noi come team Panama siamo stati molto soddisfatti del lavoro svolto e non smetteremo mai di ringraziare oltre tutti quelli che hanno lavorato per questa trasferta tutti i Bomberos e tutto il popolo panamense per le emozioni che ci hanno fatto provare”.

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