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Lettera aperta ai cinque candidati alla carica di Sindaco dal mondo del volontariato della Misericordia di Andria

Lettera aperta ai cinque candidati alla carica di Sindaco dal mondo del volontariato della Misericordia di Andria

Come nello spirito della Confraternita di Misericordia di Andria, associazione tra le più longeve ed attive sul territorio con i suoi 28 anni di attività in città sempre al servizio della comunità, ci siamo approcciati con grande curiosità e neutralità alla competizione elettorale che sta per giungere a compimento. Siamo ormai al rush finale di questa campagna elettorale ed allora abbiamo preferito presentare ai cinque candidati alla carica di Sindaco della Città di Andria una lettera aperta con alcune questioni e domande che riguardano essenzialmente il nostro mondo. Il mondo del volontariato, il mondo della protezione civile, il mondo del sistema sanitario. Nessuno sino a questo momento ha pensato di mettere in evidenza proprio l’attività che le associazioni di volontariato, in alcuni campi specifici, svolgono al servizio della comunità molto spesso gratuitamente, dedicando professionalità e tempo per ovviare a mancanze o inefficienze della macchina amministrativa. Alcune domande a cui ci auguriamo i candidati abbiano tempo per rispondere.

Partiamo dal mondo del volontariato. La nostra riflessione, e di conseguenza domanda, è: quale considerazione hanno i candidati alla carica di Sindaco del terzo settore in genere ed in particolare delle organizzazioni di volontariato anche in funzione del nuovo decreto 117/17 e cioè il “codice del terzo settore”?

Passiamo al mondo della protezione civile: considerando che il Sindaco è il capo della Protezione Civile sul territorio comunale, quali sono le prospettive, le possibili strategie e le azioni che saranno messe in campo circa la previsione, la prevenzione ed il soccorso?

Infine l’ultimo settore, tra quelli più importanti, che ci sta più a cuore e cioè il sanitario: qual è il pensiero sull’utilizzo del volontariato nell’ambito dell’emergenza sanitaria (118) , anche in funzione del nuovo decreto 117/17 e se si prevede l’impiego più strutturato delle associazioni operanti in questo settore?

Domande di prospettiva, domande di interesse collettivo, domande che puntano a comprendere il pensiero su argomenti molto specifici anche in considerazione del grande lavoro che tutti i volontari, per esempio, svolgono regolarmente nelle emergenze quotidiane o in emergenze così importanti come la pandemia che stiamo vivendo. L’impegno delle associazioni di volontariato, di centinaia di donne e uomini che si mettono all’opera al servizio della comunità non può esser fatto passare sottotraccia.

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