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Reliquie di San Pio a Roma: impegno dei volontari delle Misericordie

Reliquie di San Pio a Roma: impegno dei volontari delle Misericordie

Sono passati quasi due mesi da quando Papa Francesco ha aperto la Porta Santa di San Pietro. Nel frattempo si sono aperte le Porte della Misericordia in tutto il mondo. L’incredibile partecipazione di popolo che questi eventi hanno registrato permette di verificare quanto l’intuizione del Giubileo Straordinario da parte di Papa Francesco corrispondesse a una genuina attesa del popolo di Dio, che ha accolto con gioia e grande entusiasmo questo evento di grazia. Davvero dobbiamo affermare che questo Giubileo viene vissuto intensamente in tutto il mondo e ogni Chiesa locale sta organizzando questo tempo di grazia come una genuina forma di rinnovamento della Chiesa e come un momento particolare di nuova evangelizzazione.

Nel frattempo, Papa Francesco ha già compiuto due segni peculiari della sua testimonianza concreta della misericordia: venerdì 18 dicembre ha aperto la Porta della carità nell’Ostello “Don Luigi di Liegro” celebrando la s. Eucaristia nel refettorio dell’ostello, mentre il 15 gennaio ha visitato la casa di riposo per anziani “Bruno Buozzi” a Torrespaccata, e successivamente è andato a Casa Iride per salutare malati in stato vegetativo assistiti dai loro famigliari. Questi segni hanno un valore simbolico dinanzi ai tanti bisogni che la società oggi presenta; intendono comunque provocare tutti a verificare le tante situazioni di disagio presenti nelle nostre città per offrire una piccola risposta di attenzione e di aiuto.

Un evento particolare sarà quello della presenza a Roma delle urne contenenti la reliquia di San Padre Pio da Pietrelcina. Padre Pio (1887-1968) canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002 non ha bisogno di grandi presentazioni. Il povero frate cappuccino spese tutta la sua vita a san Giovanni Rotondo senza mai lasciare quella cittadina. Certo, in vita, alcuni a Roma lo fecero soffrire, ma la sua santità ebbe la meglio. Nel silenzio dell’obbedienza divenne egli pure testimone privilegiato della misericordia dedicando tutta la sua vita alla celebrazione del sacramento della riconciliazione. Il programma è molto semplice: l’urna con le reliquie giungerà a Roma il 3 febbraio e sarà collocate nella Chiesa di san Lorenzo fuori le Mura, la Chiesa sarà aperta ai fedeli a partire dalle ore 15.00 per una celebrazione di accoglienza. Le reliquie resteranno a san Lorenzo fino alle 20.30 del giorno successivo per alcune celebrazioni riservate al vasto mondo della famiglia francescana. Una veglia notturna di preghiera è organizzata nella chiesa giubilare di san Salvatore in Lauro a partire dalle ore 22.00 del 4 febbraio. La preghiera continuerà il giorno successivo 5 febbraio con varie celebrazioni fino alla santa Eucaristia delle ore 14.00 presieduta da S. Ecc. Mons. Michele Castoro, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo. Alle ore 16.00 da san Salvatore in Lauro si snoderà la processione con le due urne delle reliquie, che attraverserà tutta via della Conciliazione per giungere fino al sagrato della basilica di san Pietro. Qui il Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale, accoglierà le reliquie e dopo un momento di preghiera le introdurrà nella Basilica di san Pietro dove saranno collocate nella navata centrale, dinanzi all’altare della Confessione, per la venerazione dei fedeli. Nella basilica di san Pietro le reliquie resteranno esposte fino la mattina dell’11 febbraio quando con una celebrazione eucaristica di ringraziamento alle 7.30 presso l’altare della Cattedra, ritorneranno poi alle loro rispettive sedi di provenienza.

Grande sarà la partecipazione delle Misericordie Pugliesi con la Federazione impegnata nelle giornate del 2 e 3 febbraio con decine di volontari provenienti dalle Misericordie del foggiano e della BAT. Tra queste ci sono le Confraternite di Andria e Montegrosso.

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